venerdì 22 settembre 2017
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Backup Smartphone

Backup smartphone su RaspberryPi

Troppo spesso vedo clienti disperati perché hanno perso tutti i loro dati privati, non c’è la giusta consapevolezza sull’importanza di una cosa così misteriosa come i backup, sia in ambito aziendale che privato.
Magari nello smartphone hai le foto dei bambini, le foto di un macchinario importante, la foto dell’incidente e quant’altro, ma se oggi tu perdessi il cellulare?
Molti non si fidano dei servizi cloud e altri non hanno voglia di pagare i servizi mensili per lo spazio aggiuntivo, ma se a casa ti aspetta il tuo fidato RaspberryPi potrai seguire questa semplice guida per salvare in automatico tutti i file che vorrai dallo smartphone ogni volta che tornerai a casa, così da evitare anche di consumare quei pochi giga ognuno di noi ha a disposizione per Internet mobile.

Preparare il RaspberryPi per il Backup

L’idea è semplice: impostare una cartella dedicata sul RaspberryPi e configurare un App per salvare i dati.
Serviranno pochi dati, prima di tutto il nome host del tuo RaspberryPi, visto che l’ip può cambiare ad ogni riavvio, per ottenerlo basta aprire il terminale dal desktop o tramite ssh da remoto e digitare il comando

hostname

di default si chiamerà RaspberryPi su Raspbian Jessie.
Successivamente è necessario creare una cartella da dedicare al backup, possibilmente su un disco Usb alimentato, da usare per salvare i dati. Evita di salvare su SD: si logorano in fretta.
Su Raspbian Jessie con Pixel i dischi vengono montati automaticamente sulla cartella

/media/pi/[Nome della Partizione]

mentre su Raspbian Jessie Lite va installato USBMOUNT (solo per semplicità).
Per montare i dischi è necessario installare ntfs-3g se sono formattati in NTFS ed utilizzabili anche da Windows, tramite il comando

sudo apt-get install ntfs-3g -y
(approfondisci con La nostra guida sul mount dei dischi USB.
Per farli montare automaticamente anche da Raspbian Jessie Lite è necessario installare e configurare USBMOUNT

apt-get update && apt-get upgrade -y && apt-get install usbmount

successivamente va modificato il file di configurazione

sudo nano /etc/usbmount/usbmount.conf

FILESYSTEMS="vfat ntfs fuseblk ext2 ext3 ext4 hfsplus"
FS_MOUNTOPTIONS="-fstype=vfat,umask=0000" Aggiungere -fstype=vfat,umask=0000

Prepariamo lo Smartphone per il Backup

Ora installiamo l’App FolderSync Lite per Android.

Folder Sync Lite backup
In FolderSync Lite, dal menu crea un nuovo Account, seleziona SFTP,
Nome univoco: un nome scelto da te, per esempio RPI
Indirizzo del server: scrivi il nome host trovato in precedenza, oppure l’indirizzo ip se è fisso
Nome di Accesso: il nome utente con accesso al disco Usb, in Raspbian di default è “pi”
Password: la password dell’utente RaspberryPi
Verifica il tutto premendo [Test] e poi [SALVA]

Folder Sync Lite backup
Torniamo al Menu e configuriamo [Cartelle Sincronizzate], premendo il segno più possiamo scegliere che cartelle salvare.
I parametri principali sono:
Nome Univoco: esempio Backup Foto
Account: l’account creato prima
Tipo di Sincronizzazione: per un Backup meglio [Alla cartella Remota] Cartella Remota: selezioniamo la cartella che abbiamo preparato per il backup
Cartella locale: la cartella dello smartphone da sincronizzare, di norma le foto sono in una cartella chiamata DCIM, nel mio è in /storage/emulated/0/DCIM/CAMERA

Folder Sync Lite backup
Connessione: Utilizza il Wi-Fi: on
Accendere il Wi-Fi: on
SSID WIFI Consentiti: è il nome ESATTO che trovi quando fai ricerca reti Wi-Fi

Folder Sync Lite backup
FolderSync Lite ha molte altre opzioni che ti consiglio di provare.

Folder Sync Lite backup
Eccellente, ora basta entrare nel raggio d’azione del Wi-Fi di casa e le tue foto verranno messe in salvo automaticamente.
Si può salvare ogni tipo di file e cartella, non solo le foto, ma per esempio la cartella Download, Whatsapp, Music ed ogni altra cartella e software installati.

Ricordo che vista la varietà di sistemi operativi Linux e Android alcune parti della guida potrebbero avere necessità di essere adattatore a seconda dei casi.

A proposito di Enrico Sartori

Tecnico Microsoft da oltre un decennio, appena ho tempo cerco di imparare un po' di tutto.

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