domenica 9 dicembre 2018
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Scelta del sistema e primo avvio

Premessa

Questa è forse la prima guida da leggere subito dopo aver aperto il pacco di spedizione o addirittura ancora prima di ordinare il RaspberryPi su Amazon.

Spesso, sul forum, leggiamo problemi in merito alla visione dei video con Raspbian o come usare il browser su OSMC. O ancora di qualcuno che non sa che alimentatore utilizzare per alimentare correttamente questo computer a singola scheda.

Incominciamo con cosa comprare insieme al raspberry.

Acquisti

Affidandoci ad Amazon per tutto (per praticità, affidabilità e velocità), Oltre al RaspberryPi abbiamo bisogno di una tastiera, un mouse, una scheda SD, un cavo hdmi, un alimentatore e, eventualmente, di un dongle wifi.

In effetti, prima di scendere nei dettagli di questi finti “must have” bisognerà anializzare l’uso che si farà di questa schedina. Finti perchè se voglio utilizzare il raspi come muletto torrent non mi interesserà collegarlo allo schermo o se voglio usarlo come media-center, la tastiera e il mouse non saranno indispensabili…

Tastiera e Mouse

In ogni caso, saranno necessari per il primissimo avvio. Ovviamente non occorre per forza acquistarli: li potremo recuperare scollegandoli 10 minuti da un computer fisso.
Link Amazon (sono solo esempi, qualsiasi tastiera o mouse usb vanno bene):

Scheda SD

E’ necessaria. Se ne dovete comperare una nuova, consigliamo una classe 10 per avere la massima velocità, ma se avete già in casa una classe 4 o 6, andranno benissimo lo stesso. Sulla dimensione ideale non si può dire nulla. Io, ad esempio, nella Sd ho solo il sistema operativo (2 o 3 GB) mentre tutti i file li leggo (e scrivo) sull hard disk drive esterno. Per chi opterà per la mia “configurazione” una 8Gb sarà perfetta, mentre per chi conta di usare il raspi senza ulteriori hard disk, potrebbe essere adatta anche una 32Gb.
Link Amazon:

Cavo Hdmi

Servirà per collegare il raspberry ad uno schermo (monitor o TV). Per le distribuzioni mediacenter è ovviamente indispensabile, mentre per utilizzi più “server” può anche non servire, visto che tutta la gestione può essere effettuata da remoto. Come ne caso di mouse e tastiera, per il primo avvio è necessario avere un monitor collegato al RaspberryPi.
E’ possibile utilizzare anche un monitor con ingresso videocomposito (con apposito cavo) o Monitor DVI o VGA (tramite adattatori dall’ hdmi).
Link Amazon:

Alimentatore

A seconda del modello di RaspberryPi, cambia il consiglio sull’ alimentatore: Per il RaspberryPi 2 è necessario un alimentatore che sia in grado di erogare almeno 2A. Per i modelli B e B+, è sufficiente 1A, mentre per i modelli più parsimoniosi di energia, come l’ A e l’A+ e lo Zero, possono funzionare con alimentatori anche più limitati ma, vista la parità di costo consigliamo di non scendere sotto 1A, per sicurezza. Per non avere problemi e essere certi di avere un alimentatore in cui la qualità dell’ alimentazione è particolarmente curata, si può acquistare l’alimentatore ufficiale.
Link Amazon:
Alimentatore da 2A

Alimentatore ufficiale RaspberryPi

Nel caso si voglia collegare un hdd esterno alimentato bisognerà collegarlo ad un hub usb (alimentato esternamente).
Link Amazon:

Dongle WiFi

Servirà a collegare il raspberry alla propria lan senza fili, nel caso non si possa collegare direttamente al router (via cavo ethernet) o si necessiti di un applicazione “mobile”. Esistono sia “nano”, cioè quasi invisibile, che tradizionali, con o senza antenna esterna.
Occore fare attenzione che siano modelli compresi nella lista di compatibilità ufficiale.
Link Amazon:
Nano

Con antenna esterna

 

Il software

L’analisi della distribuzione e la sua installazione  sarà il nostro prossimo obbiettivo

Invece di spendere parole faticose da leggere preferisco fare una tabella, per indicare quali sono i campi di applicazione per cui ogni distribuzione software è più mirata. Questo non esclude che tutti i compiti possano essere svolti da una sola distribuzione.

Distribuzione Navigazione Video Server Gpio IPTV Torrent-web server Sperimentazione
Raspian ♥♥♥ ♥♥♥ ♥♥♥ ♥♥♥ ♥♥♥
OSMC ♥♥♥ ♥♥♥ ♥♥♥
Ubuntu Mate ♥♥♥ ♥♥♥ ♥♥♥ ♥♥♥
Windows 10 IOT ♥♥♥

 

Oltre a queste quattro distribuzini principali c’è minibian, il sistema ideale per chi vuole velocità, stabilità e performance. Se si vuole utilizzare il raspberry come server è perfetto! Mancano tante cose che anche su un normalissimo debian troveremmo di default ma con “apt-get” tutte le lacune possono essere colmate. (E’ il mio so preferito..Non si era capito vero!?)

Altro sistema, per cui sto lavorando è mikilinux, un sistema ideato appositamente per il raspi che lo trasforma in un muletto (e server) torrent perfetto. Pronto all’uso (non servono nemmeno tastiera e mouse per il primo avvio) rende molto…

e molte altre, come RISCOS o ArchLinux o Fedora, o per applicazioni specifiche come Lakka, RetroPie o PiPlay, dedicate al retrogaming, o Volumio, dedicata alla riproduzione audio hifi, o altre dedicate al mediacenter come Openelec o Xbian, o a altri compiti più o meno specifici. Una lista, probabilmente incompleta, >si può trovare qui.
Detto questo sicuramente come prima prova Raspian va benissimo è una distribuzione generalista, in stile desktop computer, quando capiremo il funzionamento del “sistema” potremo passare a qualcosa di più specifico per le nostre personali esigenze…

Installazione

Preparare una SD con un sistema operativo in grado di far partire il RaspberryPi, si può fare in tanti modi.
Sicuramente il più semplice è utilizzare il pacchetto software appositamente studiato per chi è agli inizi (ma molto utile a tutti, comunque) NOOBS (New Out Of the Box Software).
Tramite il NOOBS si può scegliere, durante il primo boot, quale distribuzione installare sulla SD. Se se ne sceglie più di una, queste verranno installate in multiboot tramite Berryboot. Inoltre verrà preparata anche una partizione di Recovery, che vi permetterà di eventualmente ritornare alla installazione/disinstallazione delle distribuzioni, senza più avere bisogno del pc per preparare la SD.
Esiste in versione normale (che comprende Raspbian precaricato) e “Lite” (che non ha distribuzioni precaricate, scarica dalla rete solo quelle che volete installare. Preferibile, il pacchetto è più leggero e quando installerete avrete sempre l’ultima versione disponibile). Si scarica da qui, poi occorre scompattarlo e mettere il contenuto su una SD. una volta inserita la SD nel Raspberry collegato in rete, ci penserà il software a partizionare, formattare, scaricare il software di vostra scelta, e impostarlo.
Per le distribuzioni non presenti nel NOOBS, occorrerà utilizzare il metodo della immagine software da installare sulla SD.

GabrieleToselli

A proposito di Gab Tos

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