giovedì 23 novembre 2017
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Recensione Raspberry Pi 3 – un piccolo grande computer

Grazie alla collaborazione con Kubii oggi vi proponiamo la recensione del Raspberry Pi 3, il single-board computer attualmente più potente della famiglia Raspberry Pi.

 

Come ben sappiamo, si tratta di un aggiornamento rispetto al Raspberry Pi 2, quindi in questa recensione ci soffermeremo sulle novità, cioè:

  • CPU più potente (1.2 Ghz Quad Core ARM Cortex-A53) e finalmente con architettura a 64 bit
  • Wi-Fi e Bluetooth integrati

Il resto delle caratteristiche hardware sono rimaste invariate, quindi, come il precedente modello, il Raspberry Pi 3 dispone di:

  • GPU Broadcom VideoCore IV
  • 1 GB di RAM (condivisa tra CPU e GPU)
  • 4 porte USB 2.0
  • 1 porta Ethernet 10/100 mbit (collegata internamente sul bus USB)
  • Uscita HDMI, uscita jack 3.5 video composito (insieme all’uscita audio)
  • GPIO 40 pin

Per quanto riguarda il consumo di energia, secondo le specifiche, siamo pari al Raspberry Pi 2 Model B, con 800 mA (pari a 4W).

CPU potenziata

Come anticipato, analizzeremo sopratutto le novità rispetto al modello precedente.

Utilizzando il Raspberry Pi con Pixel e quindi in modalità desktop il miglioramento della CPU si fa sentire: la differenza prestazionale è notevole.

Abbiamo deciso di sottoporre 3 modelli di Raspberry Pi (Model B, 2 Model B e 3 Model B) a un breve (e in parte approssimativo) test sulla CPU: abbiamo lanciato il seguente comando

Sostanzialmente si tratta di un comando che crea uno stream di 1KB di dati (più precisamente, 1KB di zeri) e in seguito calcola un hash con l’algoritmo SHA-512.

Pur essendo consapevoli che non si tratta di un test sufficientemente approfondito e dettagliato, è un buon metodo per avere un’idea generale della situazione.

Eccovi i risultati del comando sui 3 modelli di Raspberry Pi citati sopra:

Model B:       688 kB/s
2 Model B:    2.2 MB/s
3 Model B:    6.1 MB/s

Come si può facilmente notare c’è circa un fattore 3 da una generazione di Raspberry Pi alla successiva. Siamo in linea con la legge di Moore!

Tuttavia se questi dati sembrano un gran risultato, siamo ancora lontani da un PC/Mac comune purtroppo. Giusto per darvi un idea:

Macbook Air late 2015 (Intel i5 2*1.6 GHz):  135 MB/s
Macbook Pro Mid 2015 (intel i7 4*2.2 Ghz): 243 MB/s
Acer Aspire E1 (Intel i3 2*1.80 Ghz):  223 MB/s

Siamo approssimativamente ai livelli di un netbook di qualche anno fa.

Asus EEE PC R101 (Intel Atom 2*1.66 Ghz):  5.6 Ghz

Questo fattore, sopratutto insieme alla carenza di RAM, fa si che il Raspberry Pi non sia (ancora) utilizzabile comodamente come un desktop.

 

WiFi 2.4 GHz e Bluetooth 4.1

Questa è stata la novità del Raspberry Pi che ci ha entusiasmati di più: finalmente non sono più necessari dongle USB.

Purtroppo non è così, vediamo insieme perché.

Nonostante entrambe le tecnologie siano molto comode e integrate molto bene nei vari sistemi operativi, presentano un problema molto fastidioso: la ricezione del segnale.

Purtroppo, non avendo un antenna esterna (né un connettore per collegarne una), la copertura risulta molto scarsa.

Per dimostrare questa cosa sperimentalmente abbiamo condotto dei test della velocità della rete con IPERF.

Ho scelto 7 posti in casa, ho posizionato il Raspberry Pi e, per ognuno dei 7, ho eseguito 11 test con IPERF. Per rendere il test più veritiero possibile ho deciso di non staccare gli altri dispositivi ne di creare delle condizioni particolari: ho testato in condizioni di vita quotidiana visto che un test in condizioni ideali non si sarebbe rivelato utile.

Il primo posto testato era accanto al router, a una distanza di circa 10cm dallo stesso. La velocità media riscontrata è stata di 45.9 Mbit/s.

In seguito ho spostato il Pi a circa 3-4 metri dal router, nella stessa stanza. La velocità media è stata 9.01 Mbit/s.

Invece, sempre a circa 3 metri ma con una parete in pietra fa il router e il Pi, ma con una porta aperta la velocità raggiunta è stata di 3.64 Mbit/s.

Allontanandolo di un paio di metri la velocità è scesa ancora, se pur di poco, portandosi a una media di 3.08Mbit/s.

Il massimo di distanza che sono riuscito a raggiungere senza perdere completamente il segnale è stato di circa 7-8 metri, con una parete in pietra fra il router e il Pi. In questa circostanza la connessione singhiozzava (si notavano rallentamenti perfino in SSH) e la velocità media è stata di 0.20Mbit/s.

Ho fatto anche una prova piazzando il Pi al primo piano, esattamente sopra il router al piano terra, ottenendo una media di 19.83Mbit/s

 

Come si può notare dai risultati, la scheda WiFi è una buona scheda, tuttavia ha una ricezione piuttosto scarsa. Allontanandosi dal router infatti la velocità cala drasticamente.

Sarebbe molto comodo avere il connettore per collegarci un’antenna esterna.

Qualcuno in realtà è riuscito a collegare un’antenna esterna al Raspberry Pi. Per completezza riportiamo il link qui (in inglese). Ricordiamo che tale operazione invalida la garanzia e RaspberryItaly non si assume alcuna responsabilità, sopratutto se danneggiate il Pi.

 

Attenzione alla qualità della Micro SD

In questo modello più che mai si fa sentire la necessità di una Micro SD di qualità. Essendo infatti il Raspberry Pi 3 Model B abbastanza potente, spesso una Micro SD scadente diventa il collo di bottiglia di performance di tutto il sistema.

Passando da una Micro SD classe 4 a un classe 10 il salto è quasi paragonabile al passare da un Pi 2 a un Pi 3.

 

Problematiche con UART

Degna di nota è la questione dei problemi che sono nati con l’interfaccia UART su Raspberry Pi 3.

Molti utenti lamentano l’impossibilità di utilizzare correttamente l’UART sul Raspberry Pi 3 perchè è stato utilizzato dai progettisti hardware per collegarci il Bluetooth. Tuttavia, per chi volesse usare utilizzare UART invece che Bluetooth è possibile farlo. Rimandiamo a questa pagina (in inglese) per alcune informazioni in merito. Non mancheremo di approfondire l’argomento.

 

Considerazioni finali

raspberry pi 3

Complimenti alla fondazione! Si tratta veramente di un ottimo prodotto, sempre in continuo miglioramento.

Peccato che non sia ancora pronto per un utilizzo desktop, sopratutto a causa della quantità esigua di RAM.

Un modello con 2GB o 4GB di RAM sarebbe sicuramente molto apprezzato per questo utilizzo, potrebbe rimpiazzare molti computer retrò e sopratutto si presterebbe molto di più per il suo vero scopo, cioè quello di insegnare a programmare, ma sarebbe anche perfetto per chi usa un computer con poche pretese. 1GB di RAM è infatti più che sufficiente per il sistema operativo, ma nel momento che si apre il browser, le prestazioni degradano notevolmente.

Altra feature che sarebbe molto comoda sarebbe il connettore per l’antenna Wi-Fi esterna, che permetterebbe di avere un’ottima ricezione.

 

Ringraziamo ancora Kubii.it per la collaborazione. Potete acquistare il prodotto presso Kubii a questo indirizzo oppure a quest’altro compreso di scheda SD da 16 GB con Noobs preinstallato.

Si tratta di un’ottima idea regalo, sfruttando lo sconto esclusivo Kubii per gli utenti RaspberryItaly!

A proposito di Bob

Bob
Studente, maker, programmatore, RPi lover

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