sabato 19 agosto 2017
Home / Hardware / Display ufficiale Raspberry Pi – recensione e guida

Display ufficiale Raspberry Pi – recensione e guida

Grazie alla collaborazione tra RaspberryItaly e Kubii,  oggi vi proporremo una guida-recensione all’installazione del display ufficiale per Raspberry Pi, analizzandone ogni aspetto.

Iniziamo informandovi che potete acquistarlo a questo indirizzo, sul sito Kubii.it

La confezione

display 1
L’imballaggio è ottimo, essenziale e lo protegge bene da eventuali urti che potrebbe subire durante il trasporto.

 

Il contenuto della confezione

display 2

All’interno della confezione possiamo trovare:

  • Ovviamente, il display;
  • Un cavo ribbon flat DSI;
  • 4 cavetti duopont da 15 cm (nero, rosso, giallo, verde);
  • le viti per il fissaggio del Raspberry Pi al display;
  • Le istruzioni per la sicurezza.

 

Il display

display 3

Ecco il retro del display. Notiamo subito la presenza di:

  • un connettore Micro USB B femmina;
  • un connettore USB A maschio;
  • un connettore DSI;
  • 5 connettori per i cavetti duopont (5V, INT, SDA, SCL, GND).

Alcune specifiche tecniche

Non possiamo non fornirvi le specifiche tecniche del display, ovviamente. Eccole qui.

  • Dimensione dello schermo: 194mm x 110mm x 20mm;
  • Area visibile dello schermo: 155mm x 86mm;
  • Risoluzione dello schermo: 800 x 480 pixel;
  • Touch screen capacitivo a 10 dita;

 

Potete trovare un documento ufficiale con le dimensioni esatte e gli schemi del display a questo indirizzo.

Collegamento del display

Ma a cosa servono tutti questi connettori e questi componenti? Lo stiamo per scoprire assieme.

Nota: alcuni utenti ci chiedono se ci sia un ordine da seguire (cioè se è necessario prima collegare il display e poi installarlo oppure viceversa). Noi abbiamo prima collegato e poi installato, ma dovrebbe funzionare in entrambi i casi; non vi resta che sperimentare!

Alimentazione

Quando si usa il display l’alimentatore va scollegato dal Raspberry Pi e invece collegato al display nel connettore micro USB, poi bisogna alimentare il RPi tramite il display. Per fare questo ci sono due modalità:

  • collegando un cavo USB->Micro USB al connettore USB femmina sul display (PWR OUT) e sul Raspberry Pi;
  • usare i cavetti duopont.

Noi vi consigliamo di usare i cavetti duopont, ed eccovi la procedura:

Usando i cavetti presenti nella confezione, collegare il cavetto rosso al connettore 5V e il cavetto nero al connettore GND (lato display) e nelle stesse posizioni, sul connettore GPIO, lato Raspberry Pi.

Rimandiamo a questo link per il pinout del connettore GPIO e quindi per vedere a quali pin collegare i cavetti.

display 4

(nella foto vedete un Raspberry Pi Model B; per quanto riguarda l’alimentazione il collegamento è uguale per tutti i modelli)

Video e Touch Screen

Questa parte della guida dipende in parte dal modello di Raspberry Pi che usate.

Nonostante il display supporti tutti i modelli di Raspberry Pi eccetto lo Zero, è supportato meglio nei modelli B+ e seguenti (quindi anche 2 e 3).

A prescindere dal modello, è necessario collegare il cavo ribbon flat per il display.

Per collegarlo lato display è sufficiente spingere (con decisione, ma con moderazione!) il cavo nel connettore. Il lato blu del connettore deve essere rivolto verso il display e quindi non visibile.

display 5

Lato Raspberry Pi invece dovete alzare la linguetta in plastica sul connettore, inserire il cavo e serrare la linguetta.

Il lato blu del cavo deve essere rivolto verso la linguetta del connettore, come nella foto sottostante (nonostante si tratti di un Raspberry Pi Model B il connettore è pressoché identico per i vari modelli).

Raspberry Pi Model A, Model B

Su questi modelli è necessario collegare il cavo flat per il video e i cavetti duopont sul bus I2C per il touch screen, come potete vedere nella foto sottostante.

Per collegare i cavetti I2C è sufficiente collegare uno dei 2 cavetti rimasti (verde o giallo) al connettore SDA sul display e al pin corrispondente a SDA sul Raspberry Pi, e poi fare lo stesso per il cavo SCL.

Di nuovo, rimandiamo a questo link per il pinout del Raspberry Pi.

Nota bene: sul Raspberry è necessario usare il primo I2C, quindi la coppia di pin in alto a sinistra.

Una volta collegati i 4 cavetti dovrebbero trovarsi vicini sul Raspberry Pi, come nella seguente foto.

display 6

Come si nota, i fori per il montaggio non sono compatibili coi modelli di Raspberry Pi precedenti al B+, quindi è necessario trovare una soluzione alternativa. Io per i test ho adottato la seguente soluzione.

display 7

Raspberry Pi Model B+ e successivi

Su questi modelli è sufficiente collegare il cavo DSI, che trasporta sia il segnale video che i segnali del touch screen.

Inoltre, per questi modelli, il display presenta i fori per avvitare il Raspberry Pi sul retro. Infatti i 4 supporti combaciano perfettamente coi fori per il montaggio del Raspberry Pi e le viti presenti nella confezione sono proprio per questo.

[foto collegato e montato appena avrò il Raspi 3]

Installazione

Il display è ufficialmente supportato su Raspbian (non nella versione Lite, ma chiaramente nella versione completa con interfaccia grafica), pertanto proseguirò la guida utilizzando come base detta distribuzione. Più avanti probabilmente farò qualche guida provando anche altre distro (Minibian sicuramente 😉 ).

Vi rimando alla guida per la prima installazione a questo link, dove potrete imparare come installare Raspbian.

Una volta installato Raspbian, da un terminale (sia esso locale o via ssh), diamo i seguenti comandi
sudo apt-get update

sudo apt-get upgrade -y

sudo apt-get dist-upgrade -y
 

Una volta completato (potrebbe metterci parecchio, in sostanza sta installando tutti gli aggiornamenti disponibili per Raspbian), riavviamo il Raspberry Pi dando il comando, sempre da terminale
sudo reboot
 

Una volta riavviato, il display dovrebbe accendersi, mostrare la schermata di boot e poi mostrare Pixel, il Desktop Environment di Raspbian.

display 8 display 9 display 10 display 11

 

Nota per i possessori di Raspberry Pi precedenti al B+ (Model A o Model B)

Per i possessori di questi modelli (cosa che abbiamo scoperto sulla nostra pelle!) il display non viene scelto automaticamente come dispositivo video in avvio, bisogna quindi modificare le configurazioni di boot e forzarlo.

Per fare ciò è sufficiente, tramite terminale (di nuovo va bene sia locale che ssh) modificare il file /boot/config.txt tramite il comando
sudo nano /boot/config.txt
Una volta aperto nano, aggiungere in fondo la seguente stringa, affinché appaia come nello screen

schermata-2016-11-06-alle-13-54-29

Fatto ciò, riavviare col seguente comando
sudo reboot

Considerazioni finali

Non ci resta che dare la nostra impressione sul display!

Dobbiamo ammettere che il display ci è piaciuto molto; la qualità costruttiva è molto alta, la facilità di installazione estrema (sopratutto rispetto ai display che si trovano sul mercato).

Unica pecca forse, la carenza di programmi con interfaccia adatta a questo prodotto; ma siamo dei maker, le cose ce le costruiamo da soli!

Di progetti realizzabili con questo display ce ne sono infatti un’infinità. Grazie sia alla potenza degli ultimi modelli di Raspberry Pi, sia alle potenzialità di questo display, l’unico limite è l’immaginazione!

Chiaramente il forum è il posto migliore dove discuterne, dove proporre le proprie idee e leggere quelle degli altri!

Inoltre, se avete difficoltà a seguire la guida, siete benvenuti nel forum, più precisamente in questa categoria.

 

 

A proposito di Bob

Bob
Studente, maker, programmatore, RPi lover

Vedi Anche

Videosorveglianza con Raspberry Pi e motioneye

Mancano gli ultimi giorni di lavoro, la valigia per il mare è pronta da un …

Powered by themekiller.com