Dopo una lunga, lunga attesa, Raspberry Pi ha annunciato il ritorno ufficiale di Raspberry Pi Desktop per PC e Mac, aggiornato alla più recente base Debian Trixie. Il progetto, che mancava da diversi anni di un vero aggiornamento, permette ora di utilizzare l’esperienza desktop tipica dei Raspberry Pi anche su computer x86 tradizionali.
Un progetto nato quasi per caso
La storia di Raspberry Pi Desktop risale al 2016, quando il team Raspberry Pi stava lavorando all’interfaccia grafica personalizzata derivata da LXDE. L’idea di portare quell’ambiente anche su Mac e PC nacque inizialmente come un esperimento interno, ma il forte interesse della community spinse gli sviluppatori a trasformarlo in un prodotto reale.
Dopo le versioni basate su Debian Buster e Bullseye, il progetto era stato sospeso a causa delle limitate risorse disponibili. Nonostante ciò, le richieste degli utenti non sono mai cessate, fino ad arrivare all’attuale rilascio ufficiale.
Basato su Debian Trixie e ora completamente a 64 bit
La nuova versione adotta Debian Trixie come base e abbandona definitivamente il supporto ai sistemi PC a 32 bit, seguendo l’evoluzione della distribuzione Debian stessa. Questo non deve preoccupare: significa che la maggior parte dei computer prodotti negli ultimi 15 anni potrà eseguire Raspberry Pi Desktop senza problemi.
Sono supportati:
- PC e notebook con architettura x86_64 (amd64)
- Mac Intel
- Sistemi compatibili con Debian a 64 bit
Restano invece esclusi, almeno per il momento, i Mac con processore Apple Silicon (serie M), poiché il supporto Debian per questa piattaforma è ancora considerato sperimentale.

Tutte le novità del desktop Raspberry Pi
Il sistema integra le più recenti evoluzioni dell’interfaccia Raspberry Pi, comprese:
- il nuovo Control Centre;
- il dock aggiornato;
- le ultime ottimizzazioni dell’ambiente desktop;
- la piena integrazione con Raspberry Pi Connect.
Quest’ultima novità è particolarmente interessante: sarà infatti possibile controllare da remoto un PC o un Mac che esegue Raspberry Pi Desktop utilizzando la stessa infrastruttura già impiegata per i Raspberry Pi. Sono disponibili sia la condivisione dello schermo sia l’accesso tramite terminale remoto.
Come provarlo
Raspberry Pi Desktop viene distribuito come immagine ISO avviabile.
L’utente deve semplicemente:
- scrivere l’immagine su una chiavetta USB;
- avviare il computer dalla chiavetta;
- scegliere la modalità con persistenza per conservare dati e impostazioni;
- utilizzare il sistema in modalità live oppure installarlo sul disco interno tramite il noto installer Calamares.

Perché questa release è importante
L’arrivo di Raspberry Pi Desktop su PC e Mac non rappresenta soltanto un aggiornamento tecnico. È un modo per estendere l’ecosistema Raspberry Pi oltre l’hardware dedicato, consentendo di recuperare vecchi computer, sperimentare l’ambiente Raspberry Pi senza acquistare una scheda e mantenere un’esperienza coerente tra dispositivi differenti.
Potresti usare Raspberry Pi Desktop come una sorta di “laboratorio virtuale Raspberry Pi” su un vecchio PC, accedervi anche da remoto con Pi Connect, senza occupare il Raspberry fisico. Quando il progetto è maturo, copi il codice sul dispositivo reale e controlli solo la compatibilità hardware.
Il team Raspberry Pi non ha promesso un calendario preciso di aggiornamenti futuri, ma ha dichiarato l’intenzione di continuare a supportare il progetto se l’interesse della community rimarrà elevato.
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