venerdì 24 marzo 2017
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I Consigli che gli altri non danno. Primi Passi “controcorrente”..

Uguali o diversi?

Perchè su Raspberryitaly siamo diversi? Perchè siamo animati dalla passione, e cerchiamo di condividere le nostre esperienze.
Può sembrare una banalità, ma non è sempre così scontata.
Dietro ogni guida, ci sono cose che non tutti riescono a immaginare: settimane, spesso mesi, di prove, di consulti, di studio. Non ci limitiamo a cercare qualche paginetta in rete e prenderne i concetti, proviamo e riproviamo, fino a trovare la soluzione più semplice e appagante per l’utente finale. Sapeste quante guide non vedono mai la luce, o restano in bozza per mesi/anni!
Una guida dovrebbe essere il riassunto della migliore pratica, che sia per esperienza personale diretta o per esperienza della Community, magari elencando le soluzioni emerse da una discussione di mesi nel forum.
Con questa premessa, a volte ci fanno notare che quello che consigliamo è in disaccordo con quello che normalmente viene proposto sul web. Succede perchè l’informatica è in continua evoluzione, e a noi la pappa pronta non piace, preferiamo cucinare da noi, fino a ottenere un piatto casalingo, certo, ma genuino. E magari si scopre che la torta fatta in casa a è più buona di quella della pasticceria del paese.
Raccolgo qui, quindi, quelli che sono i nostri consigli, che spesso sono differenti da quelli trovati in rete.
Come detto poco su, tutto può cambiare da un giorno all’ altro, se in disaccordo con i consigli, ditecelo nel forum legato a questa guida, sempre disponibili a rimettersi in discussione!

I Consigli Che Gli Altri Non Danno:

Che distribuzione installo? Parliamone!

(tutti consigliano Raspbian) Tutte le guide in rete consigliano Raspbian al primo avvio, che è un ambiente desktop a finestre, simile ai pc da cui l’utente, probabilmente arriva. Va bene per prendere confidenza e fare i primi passi nel mondo Linux, ma poi.. si rischia un grosso fraintendimaneto: pensare che il RaspberryPi sia simile a un PC, solo più economico. E così tutti chiedono perchè la navigazione web non è soddisfacente (Chromium è stato aggiunto con Raspbian Jessie con PIXEL, ma va bene solo con Raspberry Pi 3, gli altri modelli, meno potenti, si muovono meglio con Ephifany), perchè i filmanti con VLC non sono fluidi (ne parliamo più avanti), perchè il dongle usb preso al supermercato non funziona (devono avere la compatibilità con Linux)..
La distribuzione ideale dipende dall’ uso che ognuno vuole fare del RaspberryPi, perchè il RaspberryPi NON è un PC desktop.
Uso mediacenter? Chiosco interattivo? Server? automazione/domotica? Tutto insieme? Moltissimi installano Raspbian e poi scoprono, pian piano, che non usano nemmeno l’interfaccia a finestre.. gradevole e moderna, ma che spesso il terminale ben usato soppianta molto bene e in modo più spiccio.

Come lo comando da remoto? Anche qui, vediamo

(tutti consigliano VNC + SSH) Il mediacenter lo comanderò con il telecomando o apposite app, i server via Samba, FTP, interfacce web, app specifiche. Spesso VNC è più scenico che utile e SSH è invece indispensabile e utile in qualsiasi utilizzo, con compiti dal solo accesso di servizio al controllo completo.

Telnet o SSH? Mosh!

(tutti consigliano SSH) SSH è l’evoluzione di Telnet, rendendo criptata (e quindi sicura) la trasmissione dei dati. Io consiglio Mosh (MObile SHell), che è l’evoluzione ancora poco conosciuta di SSH, in più aggiunge supporto per le reti mobili, wifi e roaming: la connessione non cade se si passa da una all’ altra, e consente di avere sezioni aperte anche se uno dei due terminali si scollega o si spegne. (esempio: mi connetto via mosh dal cellulare usando la wifi di casa, lancio un comando che richiede tempo, tipo il wget di una distribuzione Linux, stacco tutto e esco di casa. Quattro ore dopo, mi ricordo, mi connetto in 3G dal lavoro, ritrovo la mia connessione che mi aspetta, che mi indicherà magari che wget ha concluso).
L’operatività resta la stessa, cambia solo quello che ci sta sotto..
Visto che ci siamo, tutta la rete consiglia di usare Putty, su Windows, per le connessioni SSH. Una tristezza assoluta come solo un programma Windows di decine di anni fa può essere. Io consiglio invece MobaXterm, molto più semplice per chi è poco pratico (si ricorda ip e utente, SFTP grafico integrato per copiare facilmente i file sul Raspberry) e anche per chi è più pratico (Server X11, remote desktop, supporto Mosh, ecc..)
è portabile e disponibile in versione gratuita.

Che mediacenter installo? OSMC!

(tutti consigliano Openelec) Perchè non Openelec: la ricercata e paventata ottimizzazione ha portato a avere un sistema molto chiuso, e si possono avere difficoltà nell’ installarci su altro software. OSMC ha praticamente raggiunto oramai le medesime prestazioni, ma mantenendo “dietro le quinte” la struttura della Debian, per la massima compatibilità software dell’ uso più generalista.
LiberElec è stato creato da sviluppatori fuoriusciti da Openelec perchè non in linea con la politica scelta, sopratutto riguardo gli aggiornamenti. E’ un progetto giovane, che si impone di rendere immediatamente disponibile ogni nuova versione (fino a ora questo ha prodotto il proliferare di bug per mancato testing).

Come installo la distribuzione? Io consiglio NOOBS

(spesso si consiglia di scaricare l’immagine della distribuzione) Chi arriva a RaspberryPi, nella maggiorparte dei casi si trova al suo primo sistema Linux, magari non ha mai utilizzato le immagini disco, è tutto nuovo, e, ovviamente, sarà spaesato. Con NOOBS scarichi uno zip sul pc, lo scompatti sulla SD, la metti nel RaspberryPi e poi fai tutto da lì. Vantaggi? scarichi e installi in automatico l’ ultima versione disponibile e la versione adatta al tuo modello Raspberry della distribuzione che hai scelto. Se ne scegli più di una, vengono impostate correttamente le partizioni, il multiboot. Hai una partizione di Recovery da cui ripartire se va male qualcosa e visibile da Windows. Svantaggi? La partizione di Recovery ruba qualche decina di Mb di spazio sulla SD, ma è veramente un problema?

Quale Webserver? NginX!

(gli altri consigliano Apache) Apache è senza dubbio un webserver molto usato, ma su Raspberry, al solito, è meglio stare i più leggeri possibile. NginX si rileva quindi la scelta migliore… Secondo noi.

Quale libreria per comandare il GPIO? GPIO Zero!

(gli altri consigliano WiringPi o Rpi.GPIO) Una delle priome cose che si chiede chi si avvicina al Raspberry Pi e alla sua programmazione è “come facccio a comandare i pin del GPIO?”. Allora fa un giro in rete, e ne esce con il mal di testa. Molte librerie, numerazioni diverse, necessità di accedervi come Super User, sistassi non intuitiva. Da un po’ di tempo, esiste la soluzione, pure preinstallata in Raspbian: GPIO Zero. A dispetto del nome, non serve solo per Raspberry Pi Zero. lo “Zero”, in questo caso, significa “Zero fronzoli, zero complicazioni inutili”. Ed è proprio così. Chi impara ora DEVE imparare a usare GPIO Zero, si risparmierà molti grattacapi! Purtroppo le altre guide in rete sono poco più che copia e incolla o adattamenti dei soliti vecchi esempi dati dalla Fondazione o dal produttore dell’ hardware di turno.

Link alla discussione sul forum, relativa ai consigli qui inseriti, o utile per suggerirne altri.

A proposito di Zzed

Zzed
Appassionato di informatica alternativa, ma perenne novellino di Linux..

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